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Francesco Monteleone ti dà il Benvenuto nel sito
Orologi a verga PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 06 Novembre 2016 21:33

Essendo un appassionato di orologi, anche antichi, non posso non parlare degli orologi a verga. Considerando che l'uomo ha sempre sognato di misurare il tempo, per farlo con un oggetto portatile ha dovuto aspettare il 17 esimo secolo, quando cominciarono a nascere i primi orologi da tasca. Questo avevano un particolare sistema di carica con una microcatena che si arrotolava, bilancieri che giravano sopra pietre preziose (diamanti) per evitare il logorio, casse generose in argento. I meccanismi generalmente non avevano tante complicazioni, solo nel 18 esimo secolo sono stati creati i primi meccanismi complessi da Breguet,

Vi consiglio questo sito per imparare la storia degli orologi a verga  https://vergefusee.com/

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Dicembre 2016 22:49
 
Armi aria compressa: calcolo della velocità di un proiettile PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 05 Ottobre 2016 08:41

A qualche appassionato potrebbe capitare di dover calcolare la velocità  di un proiettile di un'arma ad aria compressa. Nei banchi di tiro esistono dispositivi adatti, i cronometri, che con delle fotocellule determinano il tempo su una distanza nota. Chi volesse, SOLO PER UN'ARMA AD ARIA COMPRESSA, testarrne la velocità di uscita di un proiettile potrebbe farlo con un esperimento di fisica suggerito dal bellissimo sito www.earmi.it del magistrato Mori, preziosissima guida nel dedalo di leggi che regolamentano il settore. Purtroppo nei calcoli descritti nel sito c'è un errore, perché i conti non tornano, però  l'idea è ottima e ve la ripropongo con il calcolo corretto. In sostanza è necessario costruire un pendolo che poi dovrò andare a colpire con il proiettile, facendolo oscillare, per il principio di conservazione dell'energia quella cinetica del proiettile si trasformerà in potenziale nel pendolo, dall'equivalenza

1/2 x Mpro x v2 = Mpen x g x L x (1-cos Φ)

Dove Mpro è la massa del proiettile (calibro 4,5 tipica 0,56 grammi) ed Mpen è quella del pendolo in grammi, g è l'accelerazione di gravità pari a 9,81, L la lunghezza del pendolo, Φ è l'angolo di cui oscilla (cos Φ è la funzione coseno presente in calcolatrice), ricaverò la velocità v (estraendo la radice quadrata) che convertita mi darà  anche i joule di energia del proiettile.

La costruzione del pendolo la ripropongo dal sito www.earmi.it: la massa del pendolo deve essere una saponetta di 200-250 grammi (il sapone cattura il proiettile in modo da acquistarne completamente la sua energia), il pendolo deve essere sospeso in modo da non ruotare quando colpito (quindi si deve realizzare con 2 doppi fili da cucito ancorati su un doppio cardine come nel disegno:

Pendolo

Il calcolo della velocità è  v = √ (2 x Mpen x g x L x (1-cos Φ)/Mpro)

Il calcolo dell'energia in joule è E = 1/2 Mpro v2

Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Ottobre 2016 11:08
 
Singolare progetto di un motore elettrico elementare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 02 Febbraio 2016 20:25

Vi vorrei presentare oggi un piccolo esperimento che dimostra, anche se non tanto semplicemente, il principio di funzionamento di un semplice motore elettrico. E' un esperimento poco visto, ma di grande impatto, proprio per la sua semplicità.

QUI IL LINK AL MIO VIDEO.

Per realizzarlo abbiamo bisogno: di una vite per legno autofilettantte a testa piatta, un magnete al neodmio, una pila da 1,5 volt di tipo AA, uno spezzone di conduttore elettrico di circa 10 cm spellato alle estremità. Dovrete inserire in serie il negativo della pila - la vite dalla punta - il magnete sulla testa della vite. Con lo spezzone di filo chiudete il circuito dal positivo della pila alla parte laterale del magnete, per magia elettrotecnica il magnete con la vite cominceranno a girare, dimostrando uno dei principi basilari dell'elettrodinamica: l'interazione fra il campo magnetico costante del magnete e la corrente circolante sul conduttore. Potrete usare solo magneti al neodmio per la loro elevata potenza specifica e la loro conduttività, ovviamente di forma circolare.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Aprile 2016 20:24
 
Breve nota su Facebook PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 22 Dicembre 2015 23:50

Non potendo esprimere il mio raccapriccio sul noto social network, per paura di ferire i profondi sentimenti di coloro con cui condivido l'amicizia, mi trovo a manifestare tutto il mio disappunto su questa pagina di cultura tecnica.

Non capisco come si faccia a postare sui social sentimenti personalissimi quali il dolore per la perdita dei genitori (vada la partecipazione della dipartita di un congiunto, mezzo prezioso i social in questa civiltà), ovazioni in ricordo dei defunti (a meno di ristrettissime cerchie), lettere scritte a facebook come se si parlasse con un ultraterreno e rivolte ai propri cari. A volte tali manifestazioni, mi fanno capire come l'uomo ha sempre bisogno di parlare con qualcuno, magari fosse anche una macchina. Potreste dire: "come sta facendo anche Lei", ma lo faccio solo perchè non lo facciate pure voi, nonostante non vi conosco, se volete parlare con Dio andate in chiesa o in moschea non parlate con la rete internet.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Dicembre 2015 00:21
 
Lo scappamento a spirale va in pensione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 18 Febbraio 2015 12:10

Orologi tecnica: TAG Heuer Pendulum Concept

7 aprile 2010 estratto da orologidiclasse.com

A Basilea, alla fiera di Baselworld 2010, TAG Heuer presentava la novità del Pendulum Concept: il primo scappamento meccanico senza spirale.

Al reparto Research & Development si lavora molto sodo negli ultimi tempi: con il TAG Heuer Monaco V4 Concept Watch, la casa ha rivoluzionato il sistema di trasmissione sostituendo ai tradizionali pignoni e ingranaggi, un sistema di cinghie ispirato dal mondo dei motori. Vincitore a Basel nel 2004, il Monaco V4 è diventato una realtà commerciale alla fine del 2009, con il lancio di un’edizione limitata di 150 esemplari.

Christiaan Huygens nel 1675, creò l’organo di regolazione, base di ogni movimento meccanico orologiero, fondato sul movimento del bilanciere e la torsione della spirale. Quest’ultima è una striscia di metallo finemente arrotolata che fornisce la torsione necessaria per l’oscillazione del bilanciere e ne regola la sua frequenza. Nei secoli è stata costantemente migliorata nel funzionamento anche grazie all’uso di materiali che riducevano la sua sensibilità alle variazioni termiche.

Nel Pendulum Concept la spirale tradizionale è sostituita da una spirale invisibile generata da magneti. Il campo magnetico generato da 4 magneti assicura l’oscillazione del bilanciere. Il movimento costruito con questo rivoluzionario oscillatore è totalmente meccanico e non contiene nessuna componente elettronica. Alla TAG Heuer assicurano che il sistema genera un campo costante per decenni e, grazie a questa soluzione innovativa, fanno oscillare il proprio Calibro ad una frequenza di 6 Hz (43.200 alternanze/ora). “Pendulum” prende il nome proprio dalla creazione di Huygens.

Questa novità è stata inserita nel design del modello Grand Carrera con cassa in acciaio rivestita di titanio; la particolare apertura del quadrante permette di osservare la novità del Pendulum Concept.

 
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